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Cappelle Medicee
Le Cappelle Medicee, erette come personale sepolcro della famiglia Medici nella basilica di San Lorenzo, sono composte dalla Sagrestia Nuova, cappella funeraria della famiglia Medici, e dalla Cappella dei Principi. Questa, cominciata da Matteo Nigetti nel 1604 su disegno di Don Giovanni de' Medici, subì notevoli alterazioni ad opera del Buontalenti.

Si tratta di un vasto ambiente ottagonale di 28 metri di diametro preziosamente rivestito di marmi scuri e pietre dure. I sei monumentali sarcofaghi addossati ai muri sono dei granduchi Ferdinando II, Cosimo II, Ferdinando I, Cosimo I, Francesco I e Cosimo III. Il secondo e il terzo sepolcro sono sormontati da colossali statue in bronzo dorato realizzate da Pietro e Ferdinando Tacca fra il 1626 e il 1642.

Un corridoio unisce la Cappella dei Principi alla Sagrestia Nuova, opera di Michelangelo conclusa poi da Giorgio Vasari nel 1546. Il progetto prevedeva che nella cappella fossero poste le tombe di Lorenzo il Magnifico, del fratello Giuliano de' Medici, di Lorenzo duca d'Urbino e di Giuliano duca di Nemours: i due Magnifici e i due Capitani.

Solo queste ultime furono concluse. Il sepolcro di Lorenzo Duca di Urbino, dal Vasari definito come il Pensieroso, rappresenta la vita contemplativa: sotto di lui si trovano le raffigurazioni del Crepuscolo e dell'Aurora. Di fronte la tomba di Giuliano, simbolo della vita attiva, con il bastone del comando in mano e al di sotto il Giorno, in un moto di ribellione, e la Notte, ispiratrice peraltro di famosissimi versi di Michelangelo.

Sopra il sarcofago dei due Magnifici si può ammirare la statua della Vergine eseguita da Michelangelo nel 1521, fulcro spirituale della Cappella; l'opera è attorniata dalle statue dei due santi protettori della famiglia Medici: alla destra Cosma, eseguito dal Montorsoli (1537), e alla sinistra Damiano, opera di Raffaele da Montelupo (1531).